Viaregginando qua e là sempre stando su la coppa di champagne
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CARNEVALE DI VIAREGGIO Carnevale d'Italia e d'Europa |
DICE SEMPRE SI
Come volevasi dimostrare, tanto tuonò che poi non piovve. Dopo che per settimane abbiamo avuto i malumori della maggioranza, i mal di pancia della Margherita, le perplessità di partitini e partitucoli, i distinguo a titolo personale e le richieste di verifiche e d'opportuni chiarimenti, poi, arrivati al momento decisivo, cioè al momento della votazione della vendita della Passeggiata, è bastata un'occhiata perentoria del Re Sole, a far sì che la Brigata Ascari votasse compatta quanto già deciso anni fa dal suo padre-padrone.
D'altra parte non c'era d'aspettarsi niente di diverso. La maggioranza (anche la minoranza ma questo è un altro discorso) è formata da persone obbiettivamente di scarso valore che solamente il Re Sole ha potuto trasformare in consiglieri comunali. È evidente che di fronte alla prospettiva di dimissioni del Re Sole, i consiglieri della maggioranza abbiano capito che in caso di nuove elezioni molti di loro ben difficilmente avrebbero confermato il posto in consiglio.
E di fronte alla prospettiva di perdere l'opportunità di vantarsi al baretto del quartiere ("Sai, io sono consigliere comunale!"), hanno obbedito supinamente all'ordine di distruzione di quanto creato dai nostri avi.
Per fermare la distruttiva e arrogante politica del Re Sole, padre–padrone dei consiglieri comunali, ma obbediente figlioccio dei poteri forti cittadini, ci sarebbe voluto del coraggio ma i donabbondi nostrani il coraggio non l'hanno e, come diceva il Don Abbondio originale, "se uno il coraggio non ce l'ha, non è che se lo può far venire".

Per il linguaggio utilizzato, per le tematiche affrontate e soprattutto perché mentre leggete la bolletta telefonica aumenta, la consultazione di questo sito è fortemente sconsigliata ai lucchesi
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