Viaregginando qua e là sempre stando su la coppa di champagne
siete stati *loading* volte su la coppa di champagne
![]()
Forza Zebre!!!
Alice nei colori
Andrea Paci
Berretta Rossa
Burlanena
Burlanet
Carnevalari
Coriandolik
Delafia.com
Gisk
Gruppo della Torre
I Brocchi
Luca Guidi
Macromega
Marco Piattelli
Munk
Papaveri e ... papere
Pirati della Versilia
Polpo di Scoglio
Riccardo Mazzoni
Rione Darsena
Rione Torre del Lago
Salmastrosa
Senza Rete
Spazio Scenico
Viareggino.it
ViareggiOK
Webbynet
oggi
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
|
CARNEVALE DI VIAREGGIO Carnevale d'Italia e d'Europa |
RIDE VIAREGGIO
La frase più comica fra quelle generate dalla tragicomica vicenda dell'"emergenza acqua" è stata senza dubbio quella secondo cui il piano di protezione civile ha funzionato. Frase comica perché l'"emergenza acqua" in realtà non c'è stata perché l'acqua è sempre stata disponibile nei quartieri più popolosi di Viareggio ed è mancata solamente per la metà del tempo preventivato nei rimanenti quartieri (Centro e Marco Polo), quindi non sapremo mai se il numero di autobotti attivate era sufficiente per 60.000 persone senz'acqua per 30 ore o se il numero di gabinetti chimici predisposti era adeguato.
Non hanno allora senso le trionfalistiche dichiarazioni, di fronte ad una messinscena ampiamente sovradimensionata (cosa riconosciuta anche dal Comune) e insopportabilmente pubblicizzata, soprattutto considerando che anche ai tempi dell'AMAG c'erano state sospensioni dell'acqua e tutto si era svolto senza bisogno di una mobilitazione di uomini e mezzi degna forse di miglior causa.
Qualcuno ha detto che comunque (fate mente locale su quel comunque) tutta la vicenda è servita da esercitazione. Ma esercitazione per cosa? Se l'evento cui ci si deve preparare è un'improvvisa mancanza d'acqua per tutta la città, non ci si è esercitati per niente, dato che la sospensione dell'erogazione dell'acqua era nota da settimane e c'è stato tutto il tempo per prepararsi (anche troppo!).
Supponiamo che domani al risveglio la città si trovi veramente a secco. Cosa prevede il piano comunale di protezione civile? Quali punti di rifornimento è previsto di attivare, dov'è disponibile la riserva d'acqua, a quanto ammonta questa riserva, quanti bagni chimici sono disponibili, in quanto tempo saranno montati, come saranno riforniti i punti di soccorso, in quanto tempo saranno attivati? Queste sono alcune domande cui un piano di protezione civile serio dovrebbe rispondere e queste sono le cose su cui ci si dovrebbe esercitare. Tutto il resto è un'inutile e insopportabile parata di politici senza arte né parte, che si nominano "disaster manager" e pretendono di gestire uomini e mezzi.
Gli unici ad uscire bene da questa vicenda sono stati i viareggini che, armatisi di conchini e buglióli, hanno messo da parte l'acqua che serviva o hanno fatto bastare quella che avevano, rispolverando quell'abitudine a far da se che era un tratto caratteristico della viaregginità prima che il progresso ci rendesse più evoluti. Forse non tutto è perduto.

Per il linguaggio utilizzato, per le tematiche affrontate e soprattutto perché mentre leggete la bolletta telefonica aumenta, la consultazione di questo sito è fortemente sconsigliata ai lucchesi
SONDAZZI PRECEDENTI
Scelta democratica
Carnevale tutto l'anno
Questo lo facevo anch'io 07
Piena occupazione
Cencio e straccio
Questo lo facevo anch'io
Novello Celestino
Viareggio e dinamite