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CARNEVALE DI VIAREGGIO Carnevale d'Italia e d'Europa |
AI SUDDITI RIPETE
Il Re-Sole viareggino (“La Commune c’est moi”) non ama molto il pubblico confronto né il contraddittorio e non perché sia burbero, scontroso, scostante e antipatico ma semplicemente perché non ha nessuna intenzione di confondersi con i servi della gleba. Ecco allora che un’ancella del palazzo reale è stata incaricata di ripetere ai sudditi il verbo unico e giusto della regale maestà.
L’ancella però, più realista del re, alla reprimenda per conto del suo padrone ha aggiunto una dotta citazione parlando di Grecia antica, democrazia, e altre baggianate, evidentemente supponendo che i viareggini siano trogloditi venuti direttamente dall’età della pietra e scampati miracolosamente al diluvio universale.
Forse, però, il richiamo fatto alla Grecia antica spiega, senza volerlo, i veri pensieri del Re-Sole e della sua corte. L’ancella, infatti, teorizza il professionismo politico giustificandolo con il fatto che l’attività politica sarebbe talmente pesante da assorbire totalmente la giornata del politico, mettendolo nell’impossibilità di svolgere un qualsiasi lavoro atto a mantenere se stesso e la sua famiglia. Per questo il politico professionista dovrebbe essere alleggerito dell’onere di svolgere un proprio lavoro e quindi essere stipendiato dai cittadini che, però, dovendo lavorare per se stessi nonché per il politico professionista, non avrebbero tempo per partecipare alla vita politica cittadina.
Esattamente come nella Grecia antica dove il passaggio dall’oligarchia (governo di pochi) alla democrazia, in cui furono concessi diritti civili a strati sempre più ampi della popolazione (ma non a tutti), fu resa possibile dall’introduzione della schiavitù, che liberava il cittadino da obblighi di lavoro e gli permetteva di dedicarsi alla politica (ma gli schiavi non avevano diritti politici).
Dovremmo insomma pagare della gente, di scarso valore peraltro, perché ci comandi, come il Re-Sole che parla di democrazia ma considera i viareggini sovvenzionatori e non protagonisti di questa democrazia.
Ora che abbiamo capito il regale pensiero, l’ancella di palazzo torni nelle cucine reali dove forse potrà medicare qualche avanzo del lauto pasto del suo padrone.

Per il linguaggio utilizzato, per le tematiche affrontate e soprattutto perché mentre leggete la bolletta telefonica aumenta, la consultazione di questo sito è fortemente sconsigliata ai lucchesi
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