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CARNEVALE DI VIAREGGIO Carnevale d'Italia e d'Europa |
VITA ALLA SATIRA
Sì, è vero: i carri si giudicano il secondo corso, in passeggiata, con le maschere a bordo e la musica in funzione; i bozzetti non sono il progetto del carro ma semplicemente la rappresentazione grafica dell'idea del carro; i bozzetti non sono definitivi perché durante la costruzione il carro viene adattato sulla base delle esigenze nate durante la lavorazione stessa; il carrista stesso provvede, durante la lavorazione, a correggere quegli elementi che non soddisfano pienamente. Tutto vero, ma la presentazione dei bozzetti per l'edizione 2005 del carnevale permette comunque di fare alcune riflessioni.
La cosa che principalmente salta agli occhi è la pressoché totale scomparsa della satira politica dai temi carnevaleschi. Sulla presenza della satira politica come tema dominante dei carri del carnevale sono stati spesi fiumi d'inchiostro e migliaia di parole, ed il tema è sempre stato oggetto di discussioni, soprattutto da parte di chi vedeva una satira a senso unico, ed è quindi inutile ribadire quanto già detto o scritto. Peraltro la questione è un'altra. È che l'abbandono della satira politica non sembra essere dettato da riflessioni autonome dei carristi ma piuttosto da un orientamento dell'attuale gestione del carnevale, che negli ultimi anni non ha mai mancato di penalizzare i carri satirici. Se questo fosse (come probabilmente è) si porrebbero inquietanti interrogativi: quanto ha inciso su questa nuova linea la disperata ricerca di sponsor istituzionali ed economici? Quanto la rinnovata occupazione degli organi di gestione del carnevale da parte dei partiti? Quanto la disperata ricerca di visibilità sui mass-media?
Chiunque abbia girato l'Italia, non può negare che quando un forestiero parla del carnevale di Viareggio, le prime cosa che cita sono le dimensioni dei carri (nettamente più grandi di qualsiasi altro carnevale) ed i politici messi alla berlina sui carri (con una satira storicamente più aggressiva di qualsiasi altro carnevale).
Insomma, diciamo la verità, la gente viene a Viareggio per vedere carri enormi e corrosivi e obbiettivamente risulta difficile pensare che un forestiero prenda la macchina, percorra centinaia di chilometri e spenda alcune centinaia di euro, per vedere una bar o un televisore montati su una carretta.

Per il linguaggio utilizzato, per le tematiche affrontate e soprattutto perché mentre leggete la bolletta telefonica aumenta, la consultazione di questo sito è fortemente sconsigliata ai lucchesi
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